Davide e Francesco, la tombola che spopola tra i ventenni.
“Al Chiosco del Tempio non si gioca per vincere, ma per stare insieme”

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A Firenze si ripete spesso che i ragazzi escono sempre meno. Che i luoghi di aggregazione sono sempre più rari. Che ognuno preferisce restare davanti a uno schermo. Poi arriva il mercoledì sera e, al Chiosco del Tempio, nel Lungarno del Tempio, succede qualcosa che va in direzione opposta. Quasi un miracolo. Poco prima delle nove si forma la fila. C’è chi prende da bere, chi aspetta il proprio token (gettone), chi cerca un tavolo libero. Alla fine sono quasi trecento persone. Ragazzi soprattutto, ma anche coppie di settantenni, famiglie, curiosi. Tutti lì per una tombola. Ad animarla, con un microfono, c’è Davide Cianfanelli, ma se chiedete di lui quasi nessuno saprà chi è. Basta dire “il Secco” e tutti capiscono. D’inverno lavora nella sicurezza degli eventi. D’estate è uno dei volti del Chiosco del Tempio. Tredici anni fa, quasi per gioco, propose di organizzare una tombola. «La prima volta eravamo una trentina», ricorda. «Avevamo poche cartelle, quelle con le finestrelle, e per coprire i numeri usavamo perfino i fagioli o i chicchi di mais. Era una cosa semplice, fatta tra amici.» Sembrava destinata a rimanere così.

Poi, nel 2022, arriva Francesco Marra. Anche lui non ha nulla dell’organizzatore di eventi. Di mestiere fa l’ingegnere. Alla tombola ci arriva da cliente, gioca, vince… e non se ne va più. «Mi sono presentato una sera e poi ho preparato di nascosto tutto il programma per gestire la tombola. Ho portato il proiettore, le luci, il software. Davide si è ritrovato tutta questa tecnologia senza sapere niente.»

Da quel momento la tombola cambia ritmo, ma non perde la sua anima. Le cartelle continuano a essere gratuite. Basta prendere una consumazione al chiosco, anche analcolica, per ricevere un token da scambiare con una o più cartelle. Una formula semplice, nata insieme ai gestori del chiosco, che permette di tenere viva la serata senza trasformarla in un gioco a premi.
Intorno, però, cresce un mondo. Arrivano i jingle scritti da Emilio, cuoco romano con la passione per il rap. Nascono “Secco e Marra sulle note di sesso e samba”“Due Shottini” e quest’anno una nuova sigla ispirata a Bad Bunny. I Denso FM accompagnano la serata con la musica, mentre gli effetti sonori, le pubblicità storiche e le battute diventano parte dello spettacolo. «Siamo figli di Mediaset», scherza Marra. «Ci divertiamo con i suoni, con le sigle, con tutto quello che fa sorridere. La gente ormai aspetta anche quello.»

E poi c’è il Secco. Una settimana si presenta vestito da Papa. Quella dopo da Batman. Un’altra ancora da Tony Pitony. Hanno organizzato una serata con i ragazzi del Muretto e le loro battle di freestyle, sono stati invitati al Galluzzo e a San Casciano, ma la loro casa resta sempre quella: il Chiosco del Tempio.
Tra le cose che fanno più ridere ci sono i nuovi giocatori. «Ogni tanto arriva qualcuno che non ha mai fatto una tombola», racconta il Secco. «Ha un numero nella prima riga, uno nella seconda e uno nella terza e pensa di aver fatto terno. Evidentemente non ci giocava nemmeno a Natale.» Ma dietro alle risate c’è qualcosa di più. «L’età media è tra i venti e i venticinque anni», spiega. «Però vengono anche persone che hanno più di settant’anni. È bello vedere tutti insieme, allo stesso tavolo.»

Marra, per un momento, smette di scherzare. «È importante che i ventenni credano che Firenze possa ancora rimanere viva. Li vedo demoralizzati, escono sempre meno. La città devono viverla loro, devono fare gruppo, fare festa. Se smettono di farlo, perdiamo tutti qualcosa.»
Il Secco lo ascolta e sorride. «Per noi è diventato lo svago del mercoledì sera. Ma soprattutto un punto di ritrovo. Dal niente siamo arrivati a trecento persone. Sinceramente, non me lo sarei mai aspettato.»
E forse è proprio questo il motivo per cui la Tombola del Secco funziona. Perché non si va lì per vincere un premio. Si va per ritrovare quella cosa semplice che, in fondo, Firenze ha sempre saputo fare bene: stare insieme.

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