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Perché

“Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere un’etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.”

(Jorge Luis Borges, I giusti)

Ognuno di noi è una Storia da raccontare. “Storie di Firenze” parte da qui. Vogliamo dare valore alle storie delle persone. Firenze non è soltanto quella in cartolina. C’è un esercito di persone che, anche lontano dai riflettori, contribuisce alla storia della città. Vite che pulsano dietro le quinte, oltre gli stereotipi di una città bella e preconfezionata. Piccoli eroi quotidiani che fanno grande Firenze. E che meritano di essere raccontati. Uomini e donne che non fanno notizia, ma portano avanti le loro vite dentro la vita della città.


La grandezza, a volte, è racchiusa nelle storie semplici: lo spazzino che si alza alle 4 per pulire i marciapiedi, l’imprenditore che rischia grosso per far crescere l’azienda, l’operaio in fabbrica di notte. La grandezza è il lavapiatti che spazzola, l’anziano che si innamora, lo studente che sogna, il manager che non dorme, l’artista che crea, l’ingegnere che progetta, il pensionato che aiuta gli altri. La grandezza è qui, racchiusa nella vita di mamme, babbi, nonni, bambini, single, amanti, sposati, divorziati, falliti, miliardari, impiegati, muratori, inventori, ferrovieri, idraulici, vincenti, perdenti. Semplicemente persone.
Unico file conduttore: Firenze, Firenze e tutti quelli che la popolano, chi la ama e chi la odia, chi c’è stato un minuto e chi c’è stato una vita, chi la vive e chi ci transita, la Firenze di giorno e quella di notte, quella scintillante e quella oscura, la più bella del mondo e quella da cui si fugge. Firenze e la sua anima, raccontata senza filtri e senza pregiudizi. La Firenze dei monumenti e la Firenze del sottosuolo. Quella osannata nel mondo e quella sconosciuta perfino ai fiorentini. Firenze beffarda, Firenze sguaiata. Firenze vera.


Nell’epoca dell’informazione di massa, dove siamo bombardati quotidianamente da miriadi di informazioni, il rischio è quello di conoscere sempre di più, ma di capire sempre di meno. Nella schizofrenia dettata da ritmi sempre più frenetici, vogliamo riscoprire la lentezza delle storie, grandi assenti del nostro presente, vogliamo riportare il lettore ad emozionarsi davanti a una foto, di fronte a un testo. Con sentimento e professionalità, proveremo ad andare oltre ai fatti, cercando di scavare sotto la superficie dell’apparenza che vediamo ogni giorno, raccontando la realtà dietro la maschera pirandelliana che indossa ogni persona e ogni città.

Contatti

Vuoi raccontare la tua Storia? Conosci qualcuno che vorrebbe raccontare la sua? Hai una confidenza che vuoi rivelare?
Scrivici a redazione@storiedifirenze.it, ti risponderemo.


Storie di Firenze parte da voi, dalle persone che vivono la città, chiunque esse siano. La nostra filosofia è semplice: ognuno di noi è una Storia da raccontare. La vita di ciascuna persona – qualunque sia il suo lavoro, qualunque sia il ruolo sociale che ricopre – è straordinaria a modo suo, e merita di essere raccontata. Vogliamo raccontare le cosiddette persone qualunque, ma che non sono affatto persone qualunque. Vogliamo raccontare l’anima delle persone che ci passano accanto tutti i giorni, ma di cui non sappiamo niente. Vogliamo ripartire dalle persone, per tornare a conoscersi davvero.

#OnTheRoad @storiedifirenze

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