“Non ero fatta per stare sotto agli altri, volevo essere libera, libera e felice per un lavoro che veramente mi potesse appagare. E così mi sono licenziata dall’azienda per cui lavoravo come segretaria con un contratto a tempo indeterminato. Sono stata forse un po’ incosciente, però anche coraggiosa. E soprattutto ho seguito la mia passione, quella di stare a contatto con la natura e fare attività con i bambini”.
Caterina Cortigiani ha saltato nel vuoto, qualche anno fa, ma quel salto l’ha portata nel mondo che voleva. Oggi, a 31 anni e in dolce attesa, gestisce la fattoria didattica Serre Cortigiani, tra il Galluzzo e le Cascine del Riccio. “Sono più povera, ma sono più felice. E poi so che adesso, anche se tutto dovesse andare male, ho il mio orto, le mie verdure, le mie galline. E non morirò mai di fame”.
Se la sua vita è oggi una vera vita, il merito è tutto suo. E anche forse un po’ dei suoi genitori – proprietari del vivaio attiguo alla fattoria – che da quando lei è bambina non hanno mai smesso di trasmetterle l’amore per la natura, le piante, le erbe aromatiche. Già, quelle erbe aromatiche che trionfano in questo Eden: basilico alla cannella, dragoncello, erba pepe, salvia all’ananas, timo al profumo di arancio e tantissime altre. Un tripudio di verde, di fiori, di piante. E di animali (non da allevamento, ma destinati al gioco dei bambini).
Una scelta, quella di Caterina, maturata attraverso le sue esperienze a giro per il mondo, tra cui in Australia, dove ha vissuto per un anno, circa dieci anni fa. Ha lavorato in un macello di pecore, nella raccolta del mais, come cameriera. Esperienze formative che l’hanno temprata. Poi ha trovato lavoro come segretaria a Molin del Piano, in un’azienda di impianti di depurazione. Ma dopo il Covid, ha scelto di cambiare strada. “Volevo creare qualcosa di bello che coinvolgesse le persone con il contatto con la natura. In azienda non riuscivo più a esprimere la mia parte fantasiosa e creativa. Così ho detto basta. I miei familiari erano titubanti, ma alla fine si sono dovuti ricredere”.
Le Serre Cortigiani sono oggi un paradiso naturale per tantissimi bambini. Oche, caprette, asini conigli che i più piccoli possono vedere da vicino, toccare, coccolare. Tantissime le attività a stretto contatto con la natura. In questo luogo ogni stagione porta con sé esperienze nuove. In primavera la magia della Pasqua prende vita con la caccia alle uova tra prati e alberi, un momento di gioco e scoperta che coinvolge i più piccoli in un’atmosfera di festa immersa nel verde. Durante le vacanze vengono organizzati centri pasquali ricchi di attività creative, laboratori e momenti di esplorazione all’aria aperta. Tra le esperienze più amate c’è la Scuola Contadina, un percorso in cui i bambini diventano protagonisti della vita di fattoria. Indossando il loro grembiulino da piccoli contadini, imparano a prendersi cura dell’orto attraverso semine, trapianti e travasi. La natura diventa anche fonte di creatività attraverso laboratori dedicati ai colori naturali, durante i quali frutta, verdura, fiori ed erbe si trasformano in pigmenti con cui dipingere e creare. La tradizione artigianale trova spazio nei laboratori di cesteria dedicati agli adulti e nelle attività di intreccio che coinvolgono anche i bambini. Durante l’inverno, salici e altri materiali naturali vengono trasformati in splendide ghirlande realizzate interamente a mano, riscoprendo antichi saperi e il piacere di creare insieme. Tra le esperienze più suggestive c’è il laboratorio “Dalle api alla cera”, pensato per bambini e genitori. Dopo la visita all’apiario e la scoperta dell’affascinante mondo delle api, i partecipanti possono degustare diverse varietà di miele e cimentarsi nella realizzazione di candele in pura cera d’api, portando a casa un ricordo speciale della giornata. L’autunno è invece il regno delle zucche. In occasione di Halloween la fattoria si anima con laboratori creativi dedicati all’intaglio e alla decorazione delle zucche, alla realizzazione di zucche in legno e di originali composizioni con zucche fiorite, celebrando i colori e i profumi della stagione. Durante l’estate la fattoria accoglie i bambini nei centri estivi, dove giornate di gioco, scoperta e apprendimento si intrecciano con la vita all’aria aperta.
“Oggi bambini e adulti trascorrono sempre meno tempo a contatto con la natura e spesso perdono la conoscenza dei suoi ritmi, della stagionalità e del valore delle esperienze all’aria aperta – dice Caterina – Sempre più spazio è occupato dalla tecnologia, mentre diminuiscono le occasioni di esplorare, osservare e vivere il mondo naturale. Per questo credo nell’importanza di far riscoprire il contatto diretto con la terra, gli animali e le stagioni. Sporcarsi le mani, stare all’aperto anche nelle giornate più fresche, seminare, raccogliere e prendersi cura della natura sono esperienze semplici ma fondamentali per crescere con maggiore consapevolezza, autonomia e rispetto per l’ambiente”.
Jacopo Storni































































































































































