Mattia Ianni è un ingegnere specializzato in telecomunicazioni, ma da 8 anni gestisce l’edicola di famiglia sotto i loggiati di via Pellicceria, una delle poche rimaste nel centro storico. “Nel 2017, lavoravo in un’azienda di sistemi elettronici per il monitoraggio ambientale. Mio padre, che aveva preso l’edicola nel 1995, fu operato al ginocchio; così iniziai a dare una mano nel portare avanti l’attività e da allora non ho più voluto fare altri lavori”.
A Mattia piace il contatto con le persone, parlare lingue diverse dall’italiano, stare all’aria aperta e non chiuso in un ufficio. “Gli orari certamente sono pesanti: prima della pandemia l’edicola apriva alle 5.30 e chiudeva alle 20.00 , ora apre alle 6.30 e chiude alle 18.30. E’ un’attività che funziona solo se a conduzione familiare: ci si dà una mano a vicenda. Ora per esempio sono da solo, ma se qualche volta ho bisogno di allontanarmi dall’ edicola, viene mio padre a sostituirmi per un po’. E’ un lavoro semplice di per sé, ma bisogna essere bravi ad interfacciarsi con le persone: quello che vendiamo noi lo possono trovare ormai ovunque, quindi bisogna dare loro un motivo per venire in edicola”.
L’attività di Mattia è ancora rimasta legata al prodotto editoriale: “Ci siamo specializzati nella vendita di giornali anche esteri, essendo in centro ed avendo come clienti anche gli alberghi. Ma solo con i giornali non si riesce a sopravvivere quindi vendiamo anche altri prodotti, ma senza snaturare la caratteristica dell’edicola”.
Ma chi viene oggi in edicola? “Ormai il giornale lo comprano solo gli adulti sopra i 50 anni, soprattutto gli anziani. Ci sono clienti fedeli ad un quotidiano, ma stando attenti anche al prezzo: se quel giorno il giornale costa di più perché ha un inserto che non interessa loro, ne comprando un altro.
Poi ,la domenica ,ci sono i bambini che vengono a prendere le figurine Panini, le carte Pokemon e alcuni giocattoli, ed i genitori comprano le riviste. Ogni tanto si affaccia qualche quarantenne, ma solo se sono usciti prodotti anni Ottanta e Novanta”.
Dall’edicola di via Pellicceria, in 31 anni, sono passate le famiglie nobili fiorentine che abitano nei dintorni, personaggi come Carlo Conti, Irene Grandi, Anita Cipollari, Christian De Sica e Renato Zero.
La clientela negli anni è cambiata: sempre meno residenti, sempre più turisti. “Siamo una città dove aprono solo negozi per stranieri e alberghi a 5 stelle, non se ne trovano più di fascia media: siamo diventati una città funzionale ai turisti”. Mattia si è creato una clientela fidelizzata. “Non importa sempre avere esposti i prodotti: i miei clienti li seguo per telefono o per whatsapp: capisco di cosa hanno bisogno, lo ordino, poi li avviso quando il prodotto è arrivato. Quando ho chiuso l’attività due settimane per le vacanze, alla riapertura i clienti mi hanno detto che non erano andati a ordinare in nessun’altra edicola i loro prodotti preferiti, mi avevano aspettato. Sono cose che ti gratificano e che ti fanno capire che quello che fai lo fai bene”.
Poi ,la domenica ,ci sono i bambini che vengono a prendere le figurine Panini, le carte Pokemon e alcuni giocattoli, ed i genitori comprano le riviste. Ogni tanto si affaccia qualche quarantenne, ma solo se sono usciti prodotti anni Ottanta e Novanta
Ivana Zuliani
























































































































































